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Johann Sebastian Bach
Sei solo a Violino senza basso accompagnato
2 CD
Attilio Motzo |
CD
1
Sonata n° 1 in G minor BWV
1001
1 Adagio (3’50”)
2 Fuga: Allegro (5’44”)
3 Siciliana (2’51”)
4 Presto (3’44”)
Partita n° 1 in B minor
BWV 1002
5 Allemanda (5’20”)
6 Double (2’46”)
7 Corrente (3’36”)
8 Double: Presto (3’46”)
9 Sarabande (3’31”)
10 Double (3’26”)
11 Tempo di Borea (3’29”)
12 Double (3’24”)
Sonata n° 2 in A minor BWV
1003
13 Grave (4’01”)
14 Fuga (8’13”)
15 Andante (4’59”)
16 Allegro (6’20”)
CD 2
Partita n° 2 in D minor
BWV 1004
1 Allemanda (4’23”)
2 Corrente (2’46”)
3 Sarabanda (4’09”)
4 Giga (4’13”)
5 Ciaccona (13’03”)
Sonata n° 3 in C major BWV
1005
6 Adagio (3’50”)
7 Fuga (11’04”)
8 Largo (3’03”)
9 Allegro assai (4’51”)
Partita n° 3 in E major
BWV 1006
10 Preludio (3’31”)
11 Loure (3’43”)
12 Gavotte en Rondeau (3’07”)
13 Menuet I (1’51”)
14 Menuet II (2’35”)
15 Bourée (1’31”)
16 Gigue (1’53”)
Attilio Motzo
Violino Aegidius Klotz – 1775
Recording (HR 24 bit/192 khz) August 2005
Cagliari, Italy - Santa Maria del Monte
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>Ascolta
Fuga
dalla Sonata in sol minore BWV 1001
Dur.: 0'56"
Violino: Attilio Motzo >>>
Presentazione
Costo € 24,00 + s.s.

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Titolo |
Durata |
Costo
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J.S.BACH Sei Solo a Violino
senza Basso accompagnato - CD 1
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del doppio CD in MP3
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(16 TRKs) |
€ 9,99 |
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Sonata
n° 1 in G minor BWV 1001 |
(4 TRKs) |
€ 3,00 |
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1 |
Adagio |
3’50” |
€ 0,99 |
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2 |
Fuga: Allegro |
5’44” |
€ 0,99 |
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3 |
Siciliana |
2’51” |
€ 0,99 |
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4 |
Presto |
3’44” |
€ 0,99 |
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Partita
n° 1 in B minor BWV 1002 |
(8 TRKs) |
€ 3,00 |
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5 |
Allemanda |
5’20” |
€ 0,99 |
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6 |
Double |
2’46” |
€ 0,99 |
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7 |
Corrente |
3’36” |
€ 0,99 |
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8 |
Double: Presto |
3’46” |
€ 0,99 |
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9 |
Sarabande |
3’31” |
€ 0,99 |
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10 |
Double |
3’26” |
€ 0,99 |
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11 |
Tempo di Borea |
3’29” |
€ 0,99 |
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12 |
Double |
3’24” |
€ 0,99 |
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Sonata
n° 2 in A minor BWV 1003 |
(4 TRKs) |
€ 3,00 |
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13 |
Grave |
4’01” |
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14 |
Fuga |
8’13” |
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15 |
Andante |
4’59” |
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16 |
Allegro |
6’20” |
€ 0,99 |
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| N. |
Titolo |
Durata |
Costo
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J.S.BACH Sei Solo a Violino
senza Basso accompagnato - CD 2
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Partita
n° 2 in D minor BWV 1004 |
(5 TRKs) |
€ 3,00 |
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| 1 |
Allemanda
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4’23” |
€
0,99 |
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| 2 |
Corrente |
2’46” |
€
0,99 |
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| 3 |
Sarabanda |
4’09” |
€
0,99 |
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| 4 |
Giga |
4’13” |
€
0,99 |
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| 5 |
Ciaccona |
13’03” |
€
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Sonata
n° 3 in C major BWV 1005 |
(4 TRKs) |
€ 3,00 |
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| 6 |
Adagio |
3’50” |
€
0,99 |
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| 7 |
Fuga |
11’04” |
€
0,99 |
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| 8 |
Largo |
3’03” |
€
0,99 |
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| 9 |
Allegro
assai |
4’51” |
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Partita
n° 3 in E major BWV 1006 |
(7 TRKs) |
€ 3,00 |
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| 10 |
Preludio |
3’31” |
€
0,99 |
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| 11 |
Loure |
3’43” |
€
0,99 |
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| 12 |
Gavotte
en Rondeau |
3’07” |
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| 13 |
Menuet
I |
1’51” |
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Menuet
II |
2’35” |
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0,99 |
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Bourée
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1’31” |
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| 16 |
Gigue |
1’53” |
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Johann Sebastian Bach
Sei solo a Violino senza basso accompagnato
L’inizio della produzione cameristica
di Bach coincide con il suo trasferimento a Cothen, nel 1717,
quando assunse l’incarico di direttore musicale di corte
alle dipendenze dell’allora Principe Leopold di Anhalt-Cöthen
(1694-1729). Fino ad allora la produzione di Bach si era concentrata
sulle composizioni per organo e, soprattutto, le sulle cantate.
Grande appassionato di musica, oltre che dotato di una bella
voce di basso, discreto violinista, gambista e clavicembalista,
il Principe Leopold teneva in residenza un’orchestra
da camera formata dai migliori musicisti della Germania.
Questa circostanza influenzò molto la
produzione di Bach, che proprio qui diede alla luce alcuni
tra i suoi più grandi capolavori, come i Concerti Brandeburghesi,
varie sonate da camera, le Suites per violoncello solo e le
Sonate e Partite per violino solo o, come appare dal frontespizio
del suo manoscritto autografo, Sei solo a violino senza Basso
accompagnato.
L’idea che abbiamo oggi sullo sviluppo della tecnica
violinistica rappresentato dalle Sonate e Partite, non era
sicuramente un particolare preso in considerazione all’epoca
della loro composizione. L’attenzione di Bach era rivolta
allo sviluppo del discorso polifonico applicato allo strumento,
operazione peraltro già tentata con successo da violinisti
del calibro di Franz Heinrich Ignaz von Biber (1644-1704)
soprattutto con la sua Passacaglia per violino solo; Johann
Paul von Westhoff (1656-1705) con le Sei Suites per violino
solo del 1696; Johann Jakob Walther (1650 - 1717); Johann
Georg Pisendel (1687-1755). Grandissimo virtuoso, quest’ultimo,
che ebbe la fortuna e l’onore di conoscere e collaborare
con Vivaldi, che gli dedicò alcune sonate e concerti.
La grande maestria dimostrata da Bach nello sfruttamento di
tutte le possibilità polifoniche del violino convinsero
in passato gli studiosi, ad includere nella sua produzione
anche composizioni non sue. Per fortuna, nei primi anni del
XX secolo si è potuto rendere giustizia al compositore
italiano Francesco Antonio Bonporti (1672-1749), allievo di
Corelli a Roma, le cui Invenzioni op. X per violino e basso,
composte nel 1712, vennero incluse nella prima edizione della
Bach Ausgabe. Dopo una più attenta analisi non si fatica
a trovare nello stile piuttosto eclettico del violinista trentino
delle differenze fondamentali nella scelta delle tonalità,
addirittura nei titoli dei movimenti, che oggi non ci trarrebbero
in inganno.
Eseguite molto di frequente dai violinisti contemporanei di
Bach, sicuramente le sei Sonate e Partite hanno raggiunto
l’apice dal punto di vista dello sfruttamento delle
possibilità tecniche oltre che polifoniche. Ancora
oggi rappresentano un punto d’arrivo per ogni violinista,
e a testimonianza della loro larga diffusione stanno le 16
copie manoscritte finora a noi pervenute.
Se a Mendelssohn va il grande merito di aver amato e riscoperto
la musica di Bach, sicuramente uno dei primi violinisti a
ripresentarci le Sonate e Partite con un approccio che ne
esaltasse in maniera particolare le difficoltà tecniche
(siamo in un periodo di trasformazione del violino anche dal
punto di vista costruttivo) fu Ferdinand David (1810-1873),
amico di Mendelssohn, nonché professore al Conservatorio
di Lipsia, primo violino dell’Orchestra del Gewandhaus
che Mendelssohn dirigeva, e primo esecutore del Concerto in
Mi minore op. 64 del musicista amburghese. Non bisogna dimenticare
che lo sviluppo della tecnica violinistica aveva già
beneficiato del contributo di Pietro Antonio Locatelli (1695-1764)
che con i suoi Capricci diede spunto a Niccolò Paganini
(1782-1840) per portare al livello estremo le possibilità
espressive che tuttora conosciamo.
David inoltre invitò Mendelssohn stesso a scrivere
un accompagnamento per le Sonate e Partite (di cui solo quello
per la Ciaccona ci è pervenuto) perché “Si
sentiva ridicolo a trovarsi da solo sul palcoscenico a suonare”.
Anche Schumann nel 1853 scrisse l’accompagnamento per
l’intero lavoro, cosa che fece più tardi per
alcuni Capricci di Paganini.
Fu invece Joseph Joachim (1831-1907), grande amico e collaboratore
di Brahms, a farsi interprete di una corrente che potremmo
definire filologica ante litteram, che settant’anni
dopo avrebbe stravolto le tradizioni esecutive della musica
barocca. Ebbe infatti il merito di ridare all’opera
in questione la sua dignità di composizione “Per
violino solo”….
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